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Set 25, 2016

ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE IRENE NYAATHA ALL’UNIVERSITÁ DEDAN KIMATHI, NYERI (KENYA)

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La fontana della Beata Irene Nyaatha

E’ passato un anno dalla solenne Beatificazione della nostra sorella Sr. Irene Stefani Nyaatha. La Diocesi di Nyeri vuole ricordarla in modo particolare:

Ha perciò eretto nel giardino di fronte all’entrata dell’Universitá un simpatico Santuarietto fatto di un grande masso di pietra e cemento su cui troneggia l’icona ufficiale della Beata (vedi foto) con foto che ricordano il suo lavoro missionario nei vari posti in cui ella è passata nel suo breve cammino di apostola  e scritte dai suoi appunti spirituali. La base è una vasca azzurra in cui si raccoglie l’acqua che zampilla festosa fino all’altezza di cinque metri, dalle fontane poste intorno nel pavimento di cemento della vasca. Attorno alla vasca c’è un  largo spazio pavimentato di pietre locali, abbellito da fiori e piante verdi.

la benedizione del vescovo di Nyeri

Per mantenere viva la sua premura materna verso i poveri, in questo Giubileo della Misericordia, ha voluto invitare la popolazione a pensare agli studenti bisognosi con un progetto molto significativo.  Così, per iniziativa del Rev. P. Donatus Mathenge, è stata iniziato un  fondo per Scholarship (Borse di Studio) per gli studenti bisognosi.

Lunedì 23 Maggio 2016, primo anniversario della beatificazione,  è stato il giorno scelto per questa significativa celebrazione.

La S. Messa solenne all’aperto nello stesso luogo in cui si era celebrata la solenne beatificazione, fu animata dal coro della cattedrale di Nyeri, presieduta dall’Arcivescovo di Nyeri Mons. Peter Kairu, assistito da P. Donatus Mathenge, cappellano cattolico dell’Universitá e da molti sacerdoti del clero diocesano e religioso, diaconi e numerosi seminaristi.

Erano presenti le autoritá dell’Universitá: il Vice Cancelliere Prof. Kioni, vari rappresentanti del Governo e  personalitá civili della County di  Nyeri.

In rappresentanza dell’IMC era presente il Superiore Regionale P. Jeronimus Joya. Molte le religiose Missionarie della Consolata da Nairobi e da varie Missioni,  con le Novizie e le giovani Orientees e religiose varie altre congregazioni e un gruppo di Missionari Laici della Consolata.

suor Josephine pianta un albero a nome della congregazione

Un folto gruppo di studentesse della Sr. Irene Secondary School animarono molto bene la celebrazione con canti e danze adatte ai momenti della liturgia.

Dopo la S. Messa venne dichiarata ufficialmente aperta la Scholarship dall’Arcivescovo di Nyeri Mons. Peter Kairu, in presenza del Vice Cancelliere dell’Universitá. La Scholarship è iniziativa della Diocesi e verrá assegnata agli studenti meritevoli e bisognosi, che ne faranno richiesta anche via Internet, dalla Diocesi in collaborazione con l’Universitá.

Seguirono vari discorsi delle  personlitá presenti che lodarono l’iniziativa che aiuterá molto i singoli studenti, che saranno stimolati ad impegnarsi di più nello studio.

E sará pure incoraggiamento a molte persone di buona volontá ed altre istituzioni educative a fare altrettanto per il bene di tanti studenti.

Viene  il momento della contribuzione al fondo della Borsa di Studio: il commentatore  manca di invita tutti a dare generosamente.

A poco a poco si presentano i donatori, le personalitá vengono invitati personalmente,  molti  vengono spontaneamente a deporre la loro somma di denaro nel cesto apposito, compresi molti studenti universitari.

La terza parte della celebrazione è la benedizione del Santuario a Sr. Irene, siamo invitati ad andare sul posto: vengono recitate le preghiere per la benedizione, che viene data al santuario e alla gente che è tutt’intorno, mentre l’acqua zampilla dalle fontanelle mimetizzate nel pavimento attorno alla sua Icona, da cui lei ci guarda sorridente sotto quel cappello coloniale, felice dei suoi figli raccolti nel suo nome e nella sua memoria.

i sacerdoti concelebranti

È commovente vedere come la gente ha viva nella memoria l’evento di un anno fa e come invoca la Beata Irene, come loro madre e sorella, con piena fiducia, e ottiene grazie e favori.  Mi ha commossa una breve condivisione in quel giorno, di una suora del Kenya che conoscevo solo un poco  e che brevemente, ma con entusiasmo  mi ha raccontato la sua esperienza: bambini andicappati che lei assiste con le sue consorelle,  in un centro nelle vicinanze del monte Kenya,   migliorano e ritornano alle loro famiglie felici, dopo aver pregato la Beata Irene, e della cui guarigione ringraziano la Beata Nyatha.

Guardando la foto  di Sr. Irene, mi pareva più radioso il suo sorriso, mentre si levavano i canti più belli in sua lode da tutta quella folla che le vuol bene ed è orgogliosa che lei sia stata una delle missionarie pioniere di questa terra così bella e  pur tribolata da tante contraddizioni.

La nostra preghiera, mentre l’Arcivescovo benediceva il Santuario e noi tutti, era forte e sentita: ottienici unione e pace, ottienici che il tuo messaggio si radichi nei nostri cuori, che Gesù porti la sua pace e comunione nonostante le divisioni e tribalismi così resistenti e pericolosi, ottienici di diventare buoni come tu volevi i tuoi figli di Gekondi, le mamme tue ex allieve, i giovani che si preparavano alla vita e agli impegni nella societá.

Beata Irene, rimani in mezzo a noi, insegnaci l’amore vero.

Sr. Lena Vittoria Bisotto

le ragazze della Sister Irene Secondary School ballano

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