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Set 25, 2016

Suor Irene accoglie i bambini e ragazze (Mozambico)

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Suor Irene Stefani è venuta ad abitare in Montepuez, dopo che sono ritornata in Mozambico, nel 1992. Dal 1985 Suor Irene desiderava  venire in Mozambico e di fatto mi ha accompagnata nel mio pellegrinaggio, dopo essere stata rapita, lungo le foreste del  Niassa e della Zambezia.

Quando fui rapita c’era con me Maria Bernardete e il suo piccolo Custodio di 15 mesi. Dopo molti kilometri di strada Bernardete non riuscì più a tenere il passo e si fermò.

Custodio trovò accoglienza tra le mie braccia e dopo  lo accolse il comandante che ci custodiva e vigilava.

Il problema si presentò verso sera  quando  il piccolo aveva bisogno  della mamma per i suoi abituali pasti al seno. In quel momento mi sono ricordata di Suor Irene e la supplicai insistentemente di intervenire, dicendole: per favore, Suor Irene, non ti ho mai chiesto nulla ma ora mi devi proprio aiutare ad incontrare una bicicletta, in questa foresta, per poter andare a caricare la mamma, prima che Custodio inizi a piangere di fame.

Suor Irene non si è fatta attendere nella sua risposta  e ben presto è apparso un uomo con la sua bicicletta, causando ammirazione e commozione. SUOR IRENE ERA VERAMENTE CON NOI!

Allora potrete capire perché ogni anno gli ospiti del LAR “ Irene Stefani”  organizzano, con cerimonia festiva, l’inizio dell’anno scolastico il 16 febbraio e la sua  conclusione il 31 ottobre.

Nella comunità di Nacuca, posto amministrativo di Mirate, il LAR Irene Stefani possiede un campo di 30 ettari per il sostentamento dei bambini.

Anche nell’anno 2015 abbiamo celebrato la festa di suor Irene con tanta gratitudine.  Siamo usciti al mattino presto, con il Parroco, P. Joaquim Romano, l’autista Agostinho Rete, che è  il nonno del LAR, gli alunni in uniforme di festa, le donne che si prendono cura dei bambini e le Suore.

Giunte sul luogo si è celebrata la S.Messa di ringraziamento, animata con canti, danze e suoni.

Stavano pure presenti le autorità locali, il presidente del villaggio, che è un musulmano e altri.

In seguito il parroco ha benedetto il campo perché sia fecondo di frutti. Nei quattro angoli del campo e’ stata collocata la reliquia di sr. Irene perché lei protegga i frutti della terra e continui a proteggere ed alimentare il LAR.

In seguito si e’ condiviso il pranzo con un tempo di confraternizzazione festosa e saporosa.

Se Papa Francesco fosse stato con noi certamente avrebbe ripetuto: queste missionarie sono proprio brave!

Sr. Luigia Amalia Bottasso MC

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